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Le persone amano i cibi saporiti e sovente scelgono i piatti preferiti in base al loro gusto di "sapido".
Ma in alcuni casi si pone il problema di modificare le abitudini alimentari a causa di problemi medici, come un´alta pressione del sangue (ipertensione). Che ci si creda o meno, è possibile trovare alimenti gustosi e che fanno bene. In che modo? Si tratta di scegliere una varietà di alimenti, condirli in modo corretto, e consumarli nella quantità giusta rispetto alle esigenze quotidiane.
Il legame sodio-ipertensione
Il sodio è il principale costituente del sale marino ed è naturalmente contenuto negli alimenti, e in maggiore quantità in quelli di origine animale. Questo minerale è necessario al mantenimento dell´equilibrrio acido-basico ed all´eccitabilità delle fibre nervose e muscolari, ma la sua funzione principale è quella di regolare il livello dell´acqua nell´organismo. Il passaggio dell´acqua dall´interno "compartimento intracellulare" all´esterno "compartimento extracellulare" è detto osmosi. Schematicamente possiamo dire che la concentrazione di acqua è determinata dal SODIO all´esterno della cellula e dal POTASSIO all´interno della medesima. Quando la concentrazione dei due comparti è la stessa si parla di equilibrio osmotico (ecco l´importanza dell´interazione sodio/potassio e loro bilanciamento). Il sodio e il potassio
non smettono mai di entrare ed uscire dalla cellula, ma il sodio viene continuamente espulso dalla cellula da una vera e propria pompa del sodio.
Negli ipertesi il meccanismo di regolazione omeostatico non è perfetto e la permeabilità intracellulare al sodio aumenta; in condizioni normali, in caso di ritenzione di sodio, questo si concentra soprattutto all esterno della cellula provocando
gonfiori e varici.
Una dieta ricca di sodio è spesso legata all´ipertensione, una condizione dismetabolica che determina un elevato rischio verso i malanni cardiovascolari. E´ inoltre provato che l´eccesso di sodio è tra le principali cause delle insorgenze della cellulite e delle adiposità localizzate.
Le scelte alimentari non sono comunque l´unica causa: all´ipertensione contribuiscono fattori quali l´ereditarietà, l´età, il fumo, la situazione di sovrappeso, e, più in generale, gli stili di vita sedentari. Inoltre, in alcuni gruppi etnici, come quello degli afroamericani, si riscontra un´incidenza maggiore di ipertensione.
Qual´è quindi il legame tra sodio ed ipertensione?
Alcuni studi mostrano che limitare il consumo di sale e sodio non previene l´ipertensione, ma può comunque abbassare la pressione sanguigna. Quindi anche le persone sane dovrebbero controllare il proprio apporto di sodio. La linea essenziale è la seguente: buone misure preventive per l´ipertensione sono un´alimentazione sana, povera di sodio, uno stile di vita attivo ed il mantenimento di un peso equilibrato.
Cosa si può fare? Condire con meno sale e sodio
Prima di salare gli alimenti, si rifletta su questo concetto: non siamo nati con una specifica propensione per il sale.
Già alla nascita possediamo la capacità di individuare i quattro gusti primari (dolce, amaro, aspro e salato). Il neonato accetterà i cibi dolci, rifiuterà quelli aspri o amari e potrà prendere o lasciare quelli salati. Semplicemente, se si viene allevati consumando cibi salati, si crescerà pensando che i cibi, per essere gustosi, debbano essere salati. Inoltre, molto del sodio che assumiamo deriva da alimenti conservati o preparati, quali i salumi e i formaggi, ed una parte sempre più importante fa´ il suo ingresso nella nostra razione attraverso i cibi consumati fuori casa.
La buona notizia è che si possono ´riallenare´ le papille gustative.
Se si diminuisce gradualmente il consumo di cibi ricchi in sodio o l´uso del sale, si ottiene un calo della propensione per il gusto salato. Meno sale si consuma, meno se ne desidera. Scegliendo prodotti con inferiore contenuto di sodio e aggiungendo frutta e verdura, senza aggiungere sale, si può diminuire considerevolmente l´apporto di sodio nella dieta. Per aggiungere sapore, si può ricorrere all´uso di erbe, spezie, e miscele di condimento senza sale: sono un modo semplice ed economico per aggiungere sapore a qualsiasi ricetta.
Il contenuto di sodio degli alimenti
Oltre al sale di cucina (cloruro di sodio), l´assunzione di sodio può provenire da alimenti che sono ricchi in sale, specialmente per il loro processo di preparazione o di conservazione.
Ecco alcuni esempi:
ALIMENTI RICCHI IN SODIO
IN CONSEGUENZA DEL LORO PROCESSO DI PREPARAZIONE
(dati in milligrammi di sodio per 100 grammi di alimento) |
| Insaccati |
Prosciutto crudo |
2600 |
| Salame |
1600 |
| Coppa |
1500 |
| Prosciutto cotto |
700 |
| Formaggi |
Taleggio |
870 |
| Grana |
700 |
| Emmenthal |
450 |
| Preparati |
Patatine fritte (busta) |
1070 |
| Pizza |
750 |
Ricordiamo comunque che il sodio è anche naturalmente contenuto negli alimenti:
CONTENUTO NATURALE IN
SODIO DI ALCUNI ALIMENTI
(dati in milligrammi di sodio per 100 grammi di alimento) |
| Verdura |
Melanzane |
26 |
| Patate |
7 |
| Pomodori |
6 |
| Finocchi |
4 |
| Peperoni |
2 |
| Frutta |
Ciliege |
3 |
| Fragole |
2 |
| Mele |
2 |
| Banane |
1 |
| Carne |
Vitello |
89 |
| Maiale |
76 |
| Pollo |
70 |
| Bovino adulto |
40 |
| Pesce |
Cozze |
290 |
| Gamberi |
146 |
| Sogliola |
120 |
| Tonno |
43 |
| Trota |
40 |
| ... attenzione ai condimenti! |
| Oli e grassi |
Olio di oliva |
- |
| Olio di semi |
- |
| Burro |
7 |
| Margarina |
800 |
| Source: © 2000 Istituto Europeo di Oncologia - Banca dati
di composizione degli alimenti per studi epidemiologici in Italia. |
Anche l´acqua che beviamo, se ha un elevato contenuto di sodio, contribuisce in modo determinante all´apporto totale di questo sale. Acque o bevande ricche di sodio sono sconsigliate, in particolare se si soffre di ipertensione.
Occhio all´etichetta!
Il contenuto in sodio degli alimenti è sovente indicato nell´etichettaggio nutrizionale quindi leggere le etichette è un buon sistema per tenere sotto controllo l´apporto di questo elemento. Per gli ipertesi, esistono poi in commercio alimenti, che la normativa europea include nella classe dei dietetici, privi di sodio o a ridotto contenuto di sodio.

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